In classe quinta abbiamo affrontato un fenomeno diffuso fra i giovani e non solo, che riguarda tutti ed in particolare i giovani, ragazzi e ragazze. Prima di iniziare tutto il percorso, abbiamo visto un filmato, grazie al quale, abbiamo scoperto esattamente cosa siano in bullismo e il cyberbullismo, quali siano le caratteristiche e come si manifestano.
Assieme ai compagni abbiamo anche letto alcuni articoli scritti da giornalisti che si sono occupati di capire cosa spinga alcune persone a comportarsi in determinati modi e di come si possa riuscire ad aiutare i protagonisti di questi spiacevoli episodi, che si perpetuano ai danni di persone fragili.
Infine abbiamo scritto anche noi un breve articolo, creato dei cartelloni riassuntivi e fatto delle indagini, per capire con quale incidenza e in quali nazioni sia maggiore questo fenomeno.
Ecco il nostro articolo. Buona lettura.
La classe Y5 2025/26
Bullismo e cyberbullismo
Il bullismo è un atto ripetuto da una o più persone. Essere bulli, significa dominare i più deboli con atteggiamenti aggressivi, il bullo ha un forte bisogno di potere, di dominio.
Le caratteristiche principali sono aggressività e mancanza di sensibilità. Il bullismo è stato affrontato a partire dal1970 da Dean Ohweus.
Un’ altra forma di bullismo è il cyberbullismo cioè il bullismo online che non ha confini spaziali e temporali.
I bulli o le bulle preferiscono agire attraverso internet pensando che non succeda loro niente perché nacosti dietro a un monitor, a un telefono a un tablet.
Una persona è soggetta a bullizzare perchè o ha avuto qualcuno che lo bullizzava all’ infanzia o si sente inferiote e, per questo, vuole sentirsi più grande degli altri; porta “il bullismo” avanti dentro un gruppo.
Possiamo distinguere due tipi di bullismo: il bullismo diretto quando gli attacchi sono verbali, il bullismo indiretto cioè con comportamenti di isolamento, pettegolezzi o insulti mirati a far star male la persona.
Il bullo è la persona che fa una violenza nei confronti della vittima; infatti è sempre più chiaro che nel fenomeno del bullismo ci siano delle dinamiche con amici e compagni.
Questi ultimi possono partecipare all’aggressione, rinforzarla indirettamente, fornendo al bullo l’ammirazione e dandogli più voglia di farlo.
Il bullo trae molta sicurezza dalle sue esibizioni di potere, spesso è molto cercato dai compagni, che trovano in lui un punto di riferimento forte, in grado a farli brillare a loro volta.
La causa è solitamente dovuta all’ambiente non accogliente familiare ma è anche dovuto al fatto della violenza nei videogiochi o in televisione.
Gli ambienti che permettono relazioni simili a queste, possono essere la palestra, il pulmino, e , in partocolare, la scuola.
Bullismo deriva dalla parola “bully” che significa “prepotente”. Forniamo qualche informazione rispetto alla diffusione di questo fenomeno nelle varie nazioni.
Durante le lezioni in cui abbiamo trattato questo argomento, abbiamo capito che se siamo vittime di questi atteggiamenti, dobbiamo immediatamente rivolgerci ad una persona adulta di riferimento, come i nostri genitori, gli insegnanti o la Preside della scuola. L’importante è non restare soli e non pensare che quanto sta accadendo sia colpa nostra o causato da nostre caratteristiche fisiche o personali.
Vittoria, Letizia e Matteo.
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